Mia madre ha un amica che parla tante lingue: il francese, l'inglese, il portoghese, il turchese; è nata in un sacco di posti lei!
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| rubata ad una conversazione tra bambini! |
bybyfato
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| #cerromirabilis |
dopo un periodo di scirocco, vento di follia, finalmente qualche giorno di ordinaria frescura. Io, mastro Sandrocane ed i nostri discepoli: Pennelino e Jolanda, ne abbiamo approfittato per raggiungere un cerro ai margini del bosco di pian sultano. Qui gli elfi sono soliti incontrarsi con i folletti giammai per far autoreferenziali s'elfi ma per ripulire la moquette del bosco di quanto i sapiens (loro si autoreferenziali ed egocentrici sin dalla comparsa sulla terra) lasciano al loro acerrimo passaggio: cartucce stracce, bottiglie da battaglia, piatti e bicchieri del pik...nik, ma anche borracce da mountainbicth e cicche dell'ultimo cicchetto cich to cich a lume di luna e pollution in natura!! Insomma qualsiasi oggetto pensano possa sozzare i loro tasks o ingombrare i loro zaini sino allo stuodiosissimo secchione più vicino, del resto molti son già muniti di green pass: count down per partire di nuovo verso paradisi incountaminati che quindi fra un po esploderanno.
bybyfato
Dopo una bellissima visita al sito archeologico delle acque caeretane, riaperto con tanto lavoro, coraggio e passione dal gruppo archeologico del territorio cerrite G.A.T.C. e reso accessibile la domenica, mi sono addentrato nei boschi di pian sultano su nuovi e sempre più interni percorsi in compagnia della solita trinacria bianconera a 12 zampe motrici (quattro son al momento in isolamento per la ciclica botta d'estro). Dopo avere sgambettato a lungo in lontananza l'ululato di un lupo ha serrato all'uopo il nostro gruppetto riportandoci a più noti e periferici percorsi per godere della frescura "sure" del bosco, la vista salvifica del mare in lontananza e la bellezza intorno di un giardino di pietra.
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| #giardinodipietra |
... mi sveglio con la voglia di una bella "scanpagnata" per raggiungere qualche albero notato in precedenti escursioni ed iniziare a perdermi con biro o acquarelli fra le sue radici seguendo le sue linfe sin alle fronde: un esercizio di bellezza che mi porta ad apprezzarne ogni sua forma, ogni sua ferita, ogni sua ripartita, una tensione verso la luce e la vita. In queste mie fughe dalla realtà mi si accompagna il mio ombre..un chiaroscuro sgambettante che approfitta del mio smarrimento per gironzolare intorno, curiosare di qua e di la, sgambettare dietro a qualche animale selvatico per poi finire sempre a sedersi accanto aspettando pazientemente che riemerga fra le righe i colori ed il fogliame...in passato non disdegnava di arrampicarsi con me sui tronchi ed in caso di non riuscita nell'impresa di abbaiare con insistenza per indurmi a scendere e tornare al suo fianco. Da quando le ombre son diventate quattro i miei smarrimenti risultano impossibili ed ogni escursione va a finire in cagnara
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| "Scanpagnata" (partendo da sx: Nina, Sandocan, Pennellino, in primo piano Jolanda) |
byby fato
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